Settimana Santa in Campania

Researcher
Settimana Santa in Campania

I documenti conservati nella Mediateca delle Feste inerenti la Settimana Santa offrono un cammino completo su uno dei momenti più cari alla Chiesa Cattolica. Il percorso non è limitato solo ai sette giorni che vanno dal Lunedì Santo alla Pasqua, ma inizia molto prima per poi terminare la Domenica in Albis. Circa 16 giorni in cui gruppi di fedeli, confraternite e congreghe si animano per mettere in scena la Passione di Cristo e la sua Resurrezione. Dopo il Carnevale inizia la Quaresima che prevede la Via Crucis che si dipana in chiesa, in cui viene illustrata la Passione del Cristo. Durante questo periodo in molte case si preparano le Palme intrecciate e i dolci tipici che verranno consumati a Pasqua. Si giunge, così, all'ultimo venerdì prima della Settimana Santa con la Via Matris nella quale si esaltano i 7 dolori della Madonna, rappresentati da sette spade, in cui Maria accoglie la profezia di Simeone; la Domenica delle Palme c’è la benedizione delle Palme e degli Ulivi. La ricorrenza della Settimana Santa inizia all'alba del Lunedì Santo con l’uscita delle 7 Vergini per contemplazione della Croce (le Croci delle Missioni dei Passionisti). Il Martedì Santo c'è la visita delle Confraternite alle varie chiese, e questo avviene anche nel pomeriggio del Mercoledì Santo, mentre la sera si celebra l'Ufficio delle Tenebre ((Mattutinum Tenebrarum) detto popolarmente il "Terremoto". Il Giovedì Santo, di mattina, le chiese sono chiuse per allestire i sepolcri, e solo nel pomeriggio si aprono per la visita ai fedeli che a Napoli è chiamato 'o struscio, mentre in alcune chiese avviene la lavanda dei piedi e l'offerta del pane. Inizia così, da parte del fedele, la contemplazione del sepolcro con le statue del Cristo Morto e l'Addolorata che si fronteggiano. In quasi tutte le chiese della Campania inizia la veglia mentre gruppi di fedeli e confraternite si preparano per i canti notturni e questo avviene nella notte tra il Giovedì e Venerdì Santo. Escono i Paputi (Prov. di Salerno), i Bianco Vestiti (Prov. di Avellino) e le Donne del canto (Saviano totalmente scomparso) e si va avanti fino a quando non albeggia e solo allora tutto termina. Intanto le congreghe, appena fatto giorno, si preparano a girare per vari paesi facendo visita in varie chiese dedicando un canto antico al Cristo Morto, un rituale che si può osservare solo nel Cilento. Nel pomeriggio del Venerdì Santo non c'è paese che non organizza l'uscita della processione del Cristo Morto e dell'Addolorata. Il giorno dopo, Sabato Santo, si continua con processioni portando statue della Deposizione e solo nel pomeriggio cade il silenzio. Verso le ore 23, dello stesso giorno, iniziano le celebrazioni della Risurrezione e al suono delle campane si dichiara "sciolta la Gloria" perché il Cristo è Risorto e nello stesso momento viene bruciato il pupazzo della Quaresima. Nel giorno della Pasqua si allestiscono delle processioni in cui viene rappresentato l'incontro tra la Madonna e il Cristo Risorto, mentre nel pomeriggio gruppi di suonatori girano per le strade augurando la buona Pasqua e a sera si accendono i falò per ritrovarsi tutti insieme, almeno una volta l'anno. Intanto già dalla mezzanotte del Lunedì in Albis (Lunedì dell'Angelo o Lunedì di Pasqua) squadre di associazioni della Madonna dell'Arco iniziano un rituale che si conclude solo nel momento dell'ingresso al Santuario, mentre in altri paesi portano in processione l'Addolorata come simbolo della sofferenza per la perdita del figlio. Il giorno dopo, Martedì in Albis, iniziano processioni dedicate alla Madonna trasportata a spalla su dei grossi carri e in alcune manifestazioni sacre si vedono bambini appesi ad un canapo vestiti da Angeli mentre lodano la Madonna.