Albero della Fantasia

Premessa

Tutti gli alunni che verranno in visita al Museo delle Feste possono partecipare a svolgere un elaborato chiamato “Albero della Fantasia” che sarà sviluppato durante il percorso museale. Per partecipare basta rispondere a due semplici domande scritte oppure disegnare, a proprio piacimento, uno o più oggetti esposti nel museo. Quelli scelti saranno premiati nel mese di maggio con una manifestazione dedicata tutta a loro. L’alunno può svolgere entrambi le prove oppure sceglierne una delle due e la partecipazione è gratuita.

Albero della Fantasia

I vari manufatti presenti nelle due sale espositive del Museo rappresentano oggetti di ringraziamento che vengono e che sono stai utilizzati durante le feste. Tutti gli oggetti hanno un’importanza di carattere etnografico, però alcuni attirano più attenzione di altri, forse per la loro forma, per come sono costruiti o a causa delle decorazioni. Gli alunni delle scuole in visita al Museo reagiscono con un certo stupore creando fantasticherie in relazione alle loro forme che, non sono presenti nella vita quotidiana, mentre gli adulti fruiscono di questi manufatti passandoci accanto con una poca attenzione, fino al momento quando viene spiegato loro l’utilizzo legato alla ritualità; per dare un esempio: durante la visita degli alunni di una scuola primaria non riuscendo a dare spiegazioni sufficienti per ogni oggetto, un’alunna definì un oggetto di ringraziamento come “Albero della Fantasia”. L’oggetto in questione si presenta avente la forma di una goccia: rotonda nella parte bassa ed un’appuntita nella parte superiore. L’intera sagoma è bidimensionale ed è fissata ad un’asta che diventa l’impugnatura per essere trasportata. Essa è abbellita in tutta le sue parti da piccole candele decorate con nastri a cui hanno dato la forma di un nodo e per completarla hanno arricchito l’oggetto con palline colorate e ghirlande di foggia natalizia. L’oggetto è chiamato “Palma” in riferimento al ramo di palma che è presente nell’iconografia classica dell’immagine di San Vito, un elemento che fa riferimento al martirio che subì il Santo. Questo oggetto di ringraziamento è preparato dai pastori prima del 15 giugno, periodo della transumanza primaverile, quando le greggi vengono portate nell’alpeggio per trascorrere il periodo estivo. Gli elementi collegati a San Vito sono: la palma, i cani, i pastori e i fanciulli. In alcune zone della Campania la venerazione al Santo viene svolta soprattutto dai pastori. Una leggenda racconta che San Vito si era fermato a riposare e lì avrebbe incontrato dei pastori disperati perché alcuni cani avevano sbranato un bambino; allora il Santo, richiamati i cani, si sarebbe fatto restituire da essi i resti del corpo del bambino a cui avrebbe ridato la vita. Come San Nicola che ricompose le membra di tre bambini uccisi da un oste ed è legato al modo dei bambini diventando lui stesso Babbo Natale, anche San Vito, il Santo fanciullo, è collegato al modo dei pastorelli. Il miracolo del ricomporre ci porta ad analizzare su alcune pratiche, dove la ricomposizione delle parti del corpo non ridona solo la vita, il risveglio del rinato sarà dotato di poteri divenendo oggetto rituale. Non a caso San Nicola è festeggiato nell’equinozio d’autunno e San Vito nell’equinozio di primavera sei mesi l’uno dall’altro dividendo l’anno in due parti uguali che si ricompongono per affrontare i solstizi che hanno significato di rinascita. L’immagine così naif dell’oggetto ha provocato e sviluppato nella bambina, anche senza averle spiegato l’uso rituale dell’oggetto, un proprio significato dell’oggetto e poi lo stesso significato lo ha elaborato secondo una propria rappresentazione di immagini prese a prestito dal suo mondo. In effetti “l'albero fantastico” è il regalo più bello che un bambino può immaginare (l’albero di cuccagna) ed è quello che il pastore fa portando la “Palma” a San Vito come oggetto gradito. Il paese di Cuccagna rappresenta l’alter ego presente in ognuno di noi, nel ricordo del fanciullino di pascoliana memoria. Probabilmente anche gli adulti proveranno sensazioni simili ma non saranno più in grado di formularle come ha fatto la fanciulla perché crescendo hanno perso il contatto con il mondo del fantastico e del magico.